E’ iniziata oggi la settimana della mobilità italiana delle 6 scuole nostre partner nel progetto Comenius GALE, Game and Learning in Europe (Gioco e apprendimento in Europa). L’I.E.S. San Telmo di Jerez de la Frontera (Spagna); il 3° Geniko Lykeio Mytilinis dell’Isola di Lesbo (Grecia); il Colegiul Tehnic Aiud, di Aiud (Romania); il Gymnasium Brede di Brakel (Germania), il Nagy Sándor József Gimnázium di Budakezi (Ungheria), il SOY”St. Sofroni Vrachanski, Plovdiv (Bulgaria)
Ad aprire l’evento una festa di benvenuto in cui prima i docenti coordinatori e poi gli studenti stessi, a cominciare dai nostri, gli alunni della 3BP, hanno presentato se stessi, con le tradizionali ppte piccoli discorsini ma anche canti, balli davvero coinvolgenti.
Le soprese più gradite, ma non si vuole far torto a nessuno (del resto speo che nessuno dei colleghi mai legga questo post), sono state: la canzone in italiano cantata dai rumeni; il saluto e il ringraziamento che la preside ungherese ha voluto ostinatamente fare in italiano a me e alla nostra scuola per l’ospitalità; e il sirtaki che ha coinvolto tutti, me compresa.
Presenti anche il preside e il sindaco di Colle che hanno lodato l’iniziativa con l’augurio che sia anche questo un passo verso la vera unità europea , al di là dei pregiudizi. Ma il pregiudizio non alberga solo tra popoli diversi, anche all’interno delle stessa categoria di lavoratori. Il pregiudizio che esista un solo modo possibile di fare scuola e che le attività che esulino dalla normale didattica non siano vero insegnamento….(chi vuole intendere intenda!)
In quanto a me non mi resta che ringraziare le colleghe presenti all’iniziativa: Patrizia Gargano, Giuliana Opromolla, Esther Craighead; le famiglie degli studenti che hanno accolto l’invito; Roberto Serra, per l’assistenza tecnica; Susy, per l’assitenza “sul campo” e Michele Maccantelli per la realizzazione del dvd del primo anno del Comenius, di cui ho fatto dono ai colleghi (certa che quello del secondo sarà spettacolare!).