Prima che sia troppo tardi vorrei riflettere con voi sia che siate di destra o di sinistra, non ha importanza, con voi che credo abbiate a cuore la libertà di pensiero, di confronto.
Con molti di voi che, proprio perchè insegnanti, maggiormente hanno profondo il senso critico,capiscono l’importanza del conoscere e del rapporto dialettico: unico vero concime per i giovani.
Per tutti.
Mi riecheggiano ancora le parole di un GRANDE VECCHIO,Boris Pahov.
Parole dette a Firenze,al Mandela palaforum, lo scorso 27 gennaio, nella giornata della Memoria: curiosità, senso dell’ironia, desiderio di conoscere, le sole armi vincenti per restare integri come individui.
Questo il suo messaggio ai 10.000 e più presenti .
In realtà in mezzo al fragore degli applausi la sua voce ancora schietta e giovane si è fatta spazio ed ha aggiunto:”…ragazzi non fatevi infinocchiare!”
E il palazzetto è sembrato crollare dall’applauso.
Quindi prima che sia troppo tardi, prestate qualche minuto a quanto segue:
Il Senato ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (D.d..L. 733) e, tra gli altri, un emendamento del senatore Gianpiero D’Alia (UDC) identificato dall’articolo 50-bis:
Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet.
La prossima settimana il testo approderà alla Camera diventando l’articolo nr. 60.
Il senatore Gianpiero D’Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al Governo e ciò la dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida della Casta.
In pratica, in base a questo emendamento, se un qualunque cittadino dovesse invitare attraverso un blog a disobbedire (o a criticare?) ad una legge che ritiene ingiusta, i providers dovranno bloccare il blog.
Questo provvedimento può far oscurare un sito ovunque si trovi, anche all’estero; il Ministro dell’Interno, in seguito a comunicazione dell’autorità giudiziaria, può infatti disporre con proprio decreto l’interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine.
L’attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore; la violazione di tale obbligo comporta per i provider una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000.
Per i blogger è invece previsto il carcere da 1 a 5 anni per l’istigazione a delinquere e per
l’apologia di reato, oltre ad una pena ulteriore da 6 mesi a 5 anni per l’istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all’odio fra le classi sociali.
Con questa legge verrebbero immediatamente ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta!
In pratica il potere si sta dotando delle armi necessarie per bloccare in Italia Facebook, YouTube etutti i blog, che al momento rappresentano in Italia l’unica informazione non condizionata e/o censurata.
Vi ricordo che il nostro è l’unico Paese al mondo dove una media company ha citato YouTube per danni chiedendo 500 milioni euro di risarcimento. Il nome di questa /media company guarda caso, è Mediaset.
Quindi il Governo interviene per l’ennesima volta, in una materia che, del tutto incidentalmente, vede coinvolta un’impresa del Presidente del Consiglio in un conflitto giudiziario e d’interessi.
Dopo la proposta di legge Cassinelli e l’istituzione di una Commissione contro la pirateria digitale e multimediale, che tra poco meno di 60 giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al “pacchetto sicurezza” di fatto rende esplicito il progetto del Governo di normalizzare con leggi di repressione Internet e tutto il sistema di relazioni e informazioni sempre più capillari che non riescono più a dominare.
Tra breve non dovremmo stupirci se la delazione verrà premiata con buoni spesa!
Mentre negli USA Obama ha vinto le elezioni grazie ad Internet, in Italia il governo si ispira per quanto riguarda la libertà di stampa alla Cina e alla Birmania.
Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati il blog Beppe Grillo e la rivista specializzata Punto Informatico.
Date la massima diffusione a questa notizia per cercare di svegliare le coscienze addormentate degli Italiani, perché dove non c’è libera informazione e diritto di critica il concetto di democrazia diventa un problema puramente dialettico.